• lunedì , 24 settembre 2018

Quando fare il test del sangue occulto nelle feci

Il test di ricerca di sangue occulto nelle feci (SOF) è molto importante per diagnosticare preventivamente delle malattie che non presentano altri sintomi evidenti, viene prescritto solitamente dal medico curante per indicare l’origine di un’anemia, la presenza di una malattia infiammatoria o di un cancro dell’intestino o del colon.

Con il test si ricerca il sangue occulto nelle feci attraverso metodi chimici o specifiche analisi di laboratorio che permettono di individuare la presenza di minuscole quantità di sangue in un piccolo campione di feci.

3d rendered illustration of the human large intestine

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Grazie alla sua efficacia permette, sin dalle fasi iniziali, di individuare il tumore del colon-retto o di polipi intestinali chiamati adenomatosi benigni, che possono potenzialmente dare origine a un cancro nei successivi 7 o 15 anni.

In alcuni casi una piccola presenza di sangue nelle feci è un sintomo che permette di individuare lesioni precancerose o cancerose in fase iniziale; in particolare questo test è consigliato e raccomandato per il cancro del colon retto, che andrebbe effettuato in età compresa tra 50 a 69 anni, anche in assenza di sintomi.

Solitamente il risultato del test del sangue occulto è negativamente, si stima che in media ogni 100 persone che fanno l’esame, solo cinque risultano positive, quindi si tratta di un’incidenza molto bassa.

Il test al guaiaco, che è forse il più utilizzato, evidenzia la presenza di sanguinamento proveniente da qualsiasi tratto dell’intestino, quindi anche da varici esofagee, diverticoli, polipi, emorroidi, malattia intestinali infiammatorie, piccole ferite anali, perdita di sangue dalle gengive o conseguenti all’assunzione di alcuni farmaci gastro-erosivi come gli anticoagulanti, aspirina e steroidi.

Possono verificarsi anche dei falsi negativi causati dal consumo in grandi quantità di vitamina C o dalla raccolta di pochi campioni di feci, poiché in caso di sanguinamento causato da polipi intestinali o lezioni tumori non è continuo, quindi non viene distribuito in modo uniforme nelle feci, per questo motivo sarebbe ideale raccogliere tre diversi campioni di feci in tre giorni, in modo da individuare i sanguinamenti.

Un altro test, l’immunochimico, serve a evidenziare solo la presenza di sangue nel colon, anche in questo caso si può avere un falso negativo dovuto a sanguinamento intermittente.

È possibile anche effettuare un test sangue feci direttamente a casa propria, si tratta di un kit acquistabile in farmacia senza ricetta medica che permette di eseguire una prima procedura per scoprire la presenza o meno di sangue occulto nelle feci.

Basta seguire le istruzioni presenti nel foglietto illustrativo e pochi minuti per avere un risultato attendibile; se il risultato è positivo è necessario approfondire il tutto con altri esami specifici per trovare la causa del sanguinamento.

Solitamente, l’esame di prima indagine che si effettua in caso di presenza di sangue occulto nelle feci è la gastroscopia oppure la colonscopia, a seconda del tipo di test utilizzato per individuare le tracce del sangue.

In ogni caso, dopo aver effettuato il test fai da te per il sangue occulto, è consigliabile fare quello in laboratorio per confermare il risultato.

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